Protezione contro le sovratensioni per gli impianti fotovoltaici

Savenergy Group Spa è un’azienda specializzata nella progettazione, messa in opera e gestione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e nella commercializzazione di energia elettrica sul libero mercato energetico; sviluppa impianti di produzione di energia da fonti alternative (fonte eolica, biomasse vegetali, fotovoltaico), fornendo soluzioni adeguate a garantire il risparmio energetico in qualsiasi tipo di edificio o area, impegnandosi anche, laddove necessario, al reperimento dei capitali necessari.
Abbiamo tutte le energie per prendere il volo:
il progetto Atitech decolla
In questi giorni verrà conclusa l’installazione di 4.800 pannelli fotovoltaici Savenergy sugli hangar Atitech dell’Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino.
Savenergy Group è riuscita infatti a soddisfare tutti i requisiti di Atitech, una delle più importanti società attive nella manutenzione e revisione di aeromobili in Europa, acquisita negli scorsi mesi da Meridie S.p.a., investment company quotata alla Borsa di Milano, creando le basi per una collaborazione aziendale a tutto vantaggio del risparmio energetico, delle fonti rinnovabili e della tutela dell’ambiente.
Per sfruttare al meglio le potenzialità energetiche delle sue strutture, Atitech cercava un partner di primo livello e presente sul territorio, capace di garantire prestazioni di standard elevato. L’impianto di Napoli Capodichino produrrà, in media, 1.320.000 kilowatt annui grazie ad una potenza di impianto pari a 1,028 Megawatt; 750 tonnellate equivalenti di petrolio (T.E.P.) annue risparmiate, pari a 2025 barili di petrolio. Un impianto grande, importante e molto efficiente.
I moduli utilizzati, poi, sono prodotti dalla MEDSOLAR SpA, una società di freschissima costituzione con sede e impianti produttivi in Salerno. La loro qualità elevata ne fa un prodotto di enorme appetibilità sui mercati internazionali, attualmente affamatissimi. Duplice momento di orgoglio, quindi per la Savenergy Group.
“L’accordo con Atitech conferma la capacità della nostra azienda di distinguersi sul mercato e di dialogare con soggetti di respiro internazionale.” dichiara Marco Salvato, Direttore Generale della Savenergy Group Spa. “Costituisce per noi un momento di orgoglio internazionale vista l’importanza della società presieduta da Giovanni Lettieri, la visibilità dell’intervento e la marca dei pannelli utilizzati vale a dire i MEDSOLAR.”
Dati alla mano, quindi, si può parlare sicuramente di una grande soddisfazione per la Savenergy azienda che nasce nel 2007, proprio con l’intento di favorire il passaggio dalle fonti energetiche tradizionali a quelle alternative, contribuendo a diffondere nuovi modelli di uso consapevole delle risorse, in Italia, in Europa e da pochi giorni anche negli USA.
La messa in esercizio dell’impianto è prevista per fine marzo. Così milioni di passeggeri in volo vedranno la Campania da una nuova prospettiva, quella della sostenibilità, con nuovi positivi riscontri sulla tutela dell’ambiente, tema di cruciale importanza per la regione. E, per chi è diretto a New York o Miami, la sorpresa di ritrovare Savenergy anche oltreoceano.
Il tetto della Doria S.p.A. per un nuovo impianto fotovoltaico
Pronti, Via: sono finalmente partiti i lavori per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico da 4 Megawatt sui lastrici della Doria s.p.a., azienda quotata in borsa leader nel mercato nazionale delle conserve alimentari.
La Doria è il più importante produttore italiano di derivati del pomodoro e legumi in scatola ed il secondo produttore nazionale di succhi di frutta. La sua attenzione alla tutela ambientale e al risparmio energetico è sicuramente lo specchio di un approccio manageriale lungimirante, che punta ad acquisire un vantaggio economico di lungo periodo.
La scelta di realizzare una centrale fotovoltaica è coerente con la visione aziendale della Doria Spa, che si basa su innovazione ed eccellenza e quindi non può prescindere da un nuovo approccio all’energia.
Si tratta di un progetto di grande interesse per la Savenergy, sia per le dimensioni dell’investimento che per l’importanza del partner.
“Un impianto fotovoltaico sul tetto di una grande azienda come La Doria: per noi è una grande sfida” afferma Marco Salvato, Direttore Generale della Savenergy Group Spa “Perché? Per le caratteristiche e l’estensione del progetto e poi soprattutto perché la Doria spa rappresenta un punto di riferimento per le altre aziende del Sud e di tutta Italia e con il suo esempio può aiutarci a costruire una nuova cultura della tutela ambientale”.
Le dimensioni dell’impianto, è bene ricordarlo, sono titaniche. Si tratta di un impianto che copre complessivamente circa 35.000 mq pari a circa 6 campi di calcio posizionati su un tetto aziendale, produrrà ogni anno, in media nei 20 anni, circa 4.850.000 kWh pari al consumo di 1500 famiglie e costerà complessivamente 16 milioni di Euro. Il finanziamento delle opere, poi, è l’ennesimo momento di orgoglio in quanto nato e sviluppato con i vertici della BNL, i quali hanno creduto e contribuito alla crescita del progetto, partecipando anche alle sue modifiche ed evoluzioni, incentivando il lavoro di un gruppo di lavoro totalmente meridionale.
1000 tetti per Capua: al via gli impianti fotovoltaici a costo zero
ll progetto “Mille tetti per Capua”, curato dal gruppo Savenergy Spa con il patrocinio del comune di Capua, realizzerà 1.000 impianti fotovoltaici, di potenza compresa tra 3 KWp e 60 KWp, sui tetti sia dei cittadini che delle imprese locali. La scelta della messa in opera, ricaduta sul comune di Capua, ha trovato il pieno favore dei cittadini del comune campano, i quali hanno aderito senza sostenere alcuna spesa di attivazione o apertura pratica.
Proprio in questi giorni la Savenergy, dopo un anno di lavoro e progetti, ha raggiunto un traguardo: montare i primi 30kW sui tetti dei cittadini selezionati per l’avvio.
Marco Salvato, direttore generale della Savenergy Group SpA, sottolinea il fatto che questo progetto sia stato proposto in molte città del Nord Italia, ma che nella maggior parte di esse non sia riuscito a decollare. “Per queste ragioni abbiamo svolto un’attenta analisi sul territorio nazionale ed abbiamo scelto la città di Capua innanzitutto per il virtuosismo della sua amministrazione. Inoltre, il numero di abitanti e la favorevole esposizione al sole, lo rendono il paese ideale per realizzare questo tipo di investimento”.
Dal canto suo, la città di Capua, che già da anni percorre questa strada adottando le norme per la raccolta differenziata e con l’acquisizione del primo dissociatore molecolare che produrrà biogas a inquinamento zero, ha accolto con entusiasmo questa nuova provocazione. “Siamo alla ricerca costante di nuove tecnologie per produrre energia e vivere in un ambiente pulito” ha affermato il Dott. Carmine Antropoli, sindaco di Capua. “1.000 tetti per Capua era un progetto pilota per continuare in questa direzione e che, inoltre, ci permetterà di abbattere i costi dell’amministrazione comunale di circa € 100.000,00 l’anno. Questo è per noi un motivo di vanto”.
Quello che la Savenergy sta realizzando con 1000 tetti per Capua, è un unico parco che sfrutterà le risorse naturali trasformandole in energie alternative: non un’iniziativa isolata, ma un progetto che in futuro coinvolgerà anche i comuni limitrofi.
Il contratto prevede per gli utenti il riconoscimento di un contributo su base annua, di circa 450 euro per un impianto da 3 KWp, corrisposto a fronte dell’affitto del tetto che viene messo a disposizione per l’installazione dei pannelli fotovoltaici per una durata di vent’anni. A decorrere del termine, ciascun utente potrà decidere se riscattare l’impianto con una partecipazione simbolica oppure procedere alla rimozione gratuita dello stesso.
Questo parco ha generato una vera e propria rivoluzione ambientale, permettendo a Capua di candidarsi a diventare il primo comune a energia verde, e producendo benefici economici sui consumi e un incremento occupazionale per il territorio.
Per tutte le informazioni è possibile visitare il sito www.savenergygroup.com, rivolgersi all’Info Point ubicato presso l’ufficio comunale di Capua in Via Appio o contattare il numero verde gratuito 800589704.
Savenergy e il sogno americano
Nasce la Savenergy group USA. Miami e New York saranno i centri nevralgici delle due nuove corporation di Savenergy per lo sviluppo e la promozione di progetti nell’ambito del fotovoltaico, dell’eolico e delle biomasse.
Se fino a ieri le energie alternative in America crescevano a rilento per via della questione petrolio, oggi lo scenario statunitense consente di allargare gli orizzonti programmando interventi a breve e medio termine per ottenere una presenza ancora più ampia nel settore delle energie rinnovabili.
Vista l’altissima domanda intercettabile, l’obiettivo è quello di realizzare, per ora, 100 Megawatt di Fotovoltaico e 200 Megawatt di eolico, in gran parte già commissionati. La Savenergy è pronta a questa nuova sfida e punta in alto: dal punto di vista operativo, si appoggerà ad uno staff progettuale per il supporto tecnico-logistico in gran parte dei 50 Stati del Paese.
Palpabile l’entusiasmo di Marco Salvato, Direttore Generale della Savenergy Group Spa: “per coronare il suo progetto di crescita, forte del know how acquisito in Europa, la società ha inteso ufficializzare relazioni con imprese e partner locali allo scopo di raggiungere l’obiettivo dei 300Mw entro il 2012″. L’avv. Luigi Greco, advisor legale della Savenergy, dichiara: “dal punto di vista legale e finanziario quello che è meravigliosamente diverso rispetto all’Europa attiene alle tempistiche di sviluppo di ogni fase di lavoro negli Stati Uniti: tutto il contesto esistente sembra nato ed ideato solo per favorire la realizzazione di obiettivi aziendali. Per il resto ritengo che in altri aspetti l’Europa sia addirittura avanti in quanto a obiettivi e sviluppo del potenziale rinnovabile. In questa ottica Savenergy può diventare nel giro di pochi mesi una bellissima realtà imprenditoriale semplicemente ricalcando quanto fatto con successo in Europa in questi anni”.
Entro il 2012, Savenergy, grazie alla spinta al rinnovabile di cui è promotore il Presidente degli Stati Uniti Barak Obama, conta di sviluppare impianti fotovoltaici nella Regione meridionale del Paese in Stati quali Florida, Texas, California, Arizona ed eolici nel Texas, New York e in mare aperto. Singoli impianti di produzione da biomassa sorgeranno presso enormi farm di imprenditori locali che lavorano il mais ed i cereali.
VP Solar amplia la gamma dei prodotti fotovoltaici

Nel 2011 VP SOLAR propone un’ampliata gamma di prodotti di qualità, dopo il successo del 2010 come distributore specializzato leader nel mercato italiano del fotovoltaico.
VP SOLAR, azienda di Treviso che opera nel fotovoltaico in Italia dal 1999, ha raggiunto nel 2010 una posizione rilevante nel mercato della distribuzione specializzata di componenti e sistemi fotovoltaici, con una crescita decisamente superiore rispetto a quella del settore di appartenenza.
Alcuni dei risultati raggiunti nel 2010: a oltre 1.400 clienti (installatori e system integrators in tutta Italia) sono stati forniti complessivamente circa 40 MWp di moduli di qualità (Sanyo, Mitsubishi Electric, Schott Solar, Kyocera, Hyundai, Mitsubishi Heavy Industries), ed oltre 10.000 inverters (Power One, SMA, Mitsubishi Electric, Fronius, Aros, Steca), con elevato livello di servizio e grado di soddisfazione del cliente. Il mercato ha riconosciuto a VP SOLAR un significativo ruolo per la competenza, competitività ed affidabilità dimostrata. Sulla base di questi rilevanti risultati, sono stati rafforzati ed ampliati i rapporti internazionali di partnership con i principali produttori mondiali di componenti, che riconoscono il mercato fotovoltaico italiano come il più promettente nel 2011, grazie al Conto Energia 3.
VP SOLAR (www.vpsolar.com ) ha già definito le proprie proposte per il 2011, coerentemente con le fasi di sviluppo del nuovo sistema di incentivo; esse sono presentate nel nuovo catalogo/listino, che può essere richiesto nell’apposita sezione del proprio sito web.
Per maggiori informazioni potete contattare il team commerciale di VP SOLAR (tel. 0423.6326 – info@vpsolar.com )
Tegola fotovoltaica: funziona ma non si vede

Nel quadro del programma Ue 2007/2013, alla voce “fonti di energia rinnovabili e alternative” si contano 528 milioni di euro di finanziamenti, parte dei quali destinati alla realizzazione di impianti fotovoltaici.
Non mancano quindi le risorse e, di conseguenza, le prospettive di risparmio energetico nonché economico, se si pensa che, secondo una previsione dell’assessorato all’Industria della Regione Siciliana, sarebbero oltre 2mila i posti di lavoro da impiegare nel settore. Quella del fotovoltaico è una realtà nuova che sembra avere tutte le carte in regola per affermarsi – a detta degli esperti – come un’alternativa valida per la produzione di energia, portando più benefici e che svantaggi. Ma c’è di più: data la criticità del territorio italiano (il 46% è sottoposto a vincoli storico-paesaggistici), l’integrazione architettonica del fotovoltaico diventerebbe indispensabile per il rispetto ambientale. A correre in aiuto arrivano le tegole fotovoltaiche, un sistema secondo cui la cella è inglobata all’interno dell’elemento architettonico, la tegola appunto, in modo da generare energia e non intaccare l’assetto estetico.
Se n’è parlato in occasione del seminario tecnico promosso dalla Fondazione degli Ingegneri di Catania, prevista nell’ambito dei seminari dell’innovazione rivolto all’aggiornamento dei professionisti: «Parliamo di una realtà divenuta ormai indispensabile – ha affermato il presidente della Fondazione Santi Maria Cascone – non può esistere progettazione che non ne tenga conto, soprattutto come soluzione alternativa nei centri storici, dove l’impatto visivo assume una rilevanza maggiore». Si tratta di un mercato in rapida crescita che mira a tagliare il traguardo di 3000 MW installati entro il 2016: «Il fotovoltaico integrato può sostituire del tutto il componente edilizio – ha sottolineato Mauro Spagnolo dell’Università La Sapienza di Roma – nonostante il costo sia maggiore di 1/3 rispetto al tradizionale. A tal proposito ritengo che sia compito dello Stato informare, incentivare, ponendo i giusti limiti normativi e qualitativi, e colmando il margine di differenza dei costi favore dei privati».
Dallo sgravio fiscale superiore, alle tariffe incentivanti al perfetto isolamento termico con cui si riducono i consumi per il riscaldamento e il raffrescamento: questi alcuni dei tempi affrontati nel corso del seminario, i cui lavori sono stati introdotti dal segretario della Fondazione Alfio Grassi. Sono inoltre intervenuti il segretario dell’Ordine degli Ingegneri etnei Aldo Abate, l’amministratore delegato e il capo area della Tegola Canadese spa, rispettivamente Fulvio Cappelli e Tommaso Pietropaolo.
Si chiude il Festival dell’Energia a Lecce
Ultimi appuntamenti per la terza edizione del Festival dell’Energia che chiuderà domani, domenica 23maggio. Oggi occhi e orecchie puntati su green economy, cambiamenti climatici, efficienza energetica e mobilità sostenibile.
Penultima giornata di Festival a Lecce, che si prepara a chiudere i battenti con un fittoprogramma di appuntamenti e ospiti di richiamo. Al centro della scena l’energia legata soprattutto agli aspetti ambientali.La giornata è iniziata alle 10.30 ai Chiostri Teatini con la Tavola rotonda “Green economy: motore per lo sviluppo”, dove si sono affrontati i temi delle clean tecnologies non soltanto per la tutela ambientale ma anche per favorire un nuovomodello di sviluppo economico e sociale. Moderati da Sarah Varetto – conduttrice di punta di Sky Tg24 – i protagonisti deltalk show si sono confrontati su un tema che diventa di capitale importanza anche per le politiche del lavoro in tutto il mondo.
Interessanti le opinioni di Jake Caldwell del Center for American Progress, che ha sottolineato: “Le rinnovabili non sono la soluzione al problema energetico, ma sono un pezzo della soluzione. Il Presidente Obama ha previsto investimenti ingenti nelle rinnovabili, ma sa di non poter rinunciare al petrolio, con un atteggiamento pragmatico che puntaall’autosufficienza energetica”Paride De Masi, coordinatore per Confindustria della politica sulle rinnovabili, ha illustrato dati importanti relativi allo sviluppo delle fonti alternative in Puglia e in Italia e sulla possibilità di raggiungere le percentuali fissate nel Piano previsto dal governo: 50% da fonti fossili, 25% da rinnovabili e 25% da green economy.“La produzione di energia elettrica da rinnovabili – ha detto – è oggi al 10%, l’obiettivo da raggiungere è del 17%, un obiettivo plausibile se lavoriamo su efficienza e risparmio”.Secondo Francesco Rutelli, è necessario che la strategia di sviluppo energetico del Paese sia elaborata considerando quanto accade negli altri Paesi, cioè tenendo conto del contesto internazionale e di come si pongono Cina e USA e che sia condivisa. “Serve una Conferenza Nazionale sull’Energia” secondo il senatore dell’API.A seguire, dalle 12,15 alle 13,30 sì è svolto un importante appuntamento di respiro internazionale: la Tavola rotonda“Dopo Copenhagen” a cura di CMCC (Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici). A confronto le tesi, lei dee e le proposte di illustri ospiti nazionali e internazionali: da Richard Duke – Vice Ministro statunitense per l’ambiente el’energia – a Corrado Clini – Direttore Generale Ricerca Ambientale e Sviluppo del Ministero dell’Ambiente. Con il contributo anche di Carlo Carraro – Rettore Università Ca’ Foscari di Venezia e Tom Van Ierland – Commissione europea Direzione Generale Climate Action. Alle 16.30 invece la chiamata generale per i più piccoli al Teatro Paisiello dove è in programma lo spettacolo teatrale “Il mistero dell’acqua scomparsa” a cura di Coca-Cola.
In serata, dalle 19.30 alle 20.30, in programma presso i Chiostri teatini il Talk show “Come ci sposteremo nel futuro?”, moderato da un esperto del settore automobilistico, Mauro Tedeschini – Direttore di Quattroruote. Al centro il grande tema della mobilità sostenibile: se l’auto elettrica è ormai il nostro presente, come saranno i mezzi di trasporto nelprossimo futuro? E quale sarà il ruolo dell’automobile? A confronto le idee di Enzo Argante – giornalista e scrittore, autoredel libro “L’auto che sarà” presentato durante l’incontro; Andrea Baracco – Communicatione&Public Affairs Director, Renault Italia; Domenico Laforgia – Rettore dell’Università del Salento; Mario Conte – ricercatore ENEA; e AndreaMolocchi – Responsabile Studi Amici della Terra Italia.La giornata finirà ancora una volta in musica con il concerto Jazz Bossanova “Il mio giardino” di Toni Melillo alTeatro Paisiello alle 22.00. Affiancato dal violoncello Estela De Castro (Accademia del Teatro alla Scala, Orquestra Sinfonica do Paranà), Toni Melillo proporrà al pubblico i brani del suo ultimo album “Il mio giardino”: un percorso musicaledove la sottile voce narrante è accompagnata dal suono della chitarra acustica. Un appuntamento da non perdere per gliamanti di un genere che unisce sonorità jazz, bossa nova, tropicalismo, west coast e new acoustic movement.
