Sistri: aziende d’accordo con la proroga ulteriore

Accogliamo con grande favore, ma non siamo i soli, la richiesta di un’ulteriore proroga dell’entrata in vigore del SISTRI, fissandola non al 1° settembre 2011 ma al 10 giugno 2012. Questa richiesta di ulteriore proroga è stata presentata da parte di due parlamentari, e subito firmata da altri membri del Parlamento, sottoforma di emendamento al decreto sullo Sviluppo.Il SISTRI, Sistema per la Tracciabilità dei Rifiuti, è uno strumento che aziende quali l’azienda che rappresento hanno sempre visto con favore, non solo (ma potrebbe bastare) per i vantaggi che da esso deriveranno in termini di contrasto alla criminalità organizzata legata a questo settore, ma anche in virtù della modernizzazione di cui, in termini di efficienza e velocizzazione, potranno beneficiare le aziende e, intermini ambientali, gli stessi cittadini.Tuttavia l’ulteriore proroga a settembre 2012 è necessaria almeno per i seguenti motivi.Innanzitutto non sono ancora state stabilite le norme tecniche di interoperatività del Sistema, di cui le aziende è necessario dispongano per poter progettare i propri software in modo che questi siano Sistri-interfacciabili. Non è una banalità. Infatti, se non vengono stabilite tali regole, non è possibile realizzare i software e quindi dialogare col Sistema. Tali regole devono quindi esserci ed essere rese pubbliche anche presso chi non siede ai “tavoli” vicini al Ministero dell’Ambiente.Inoltre è necessario prevedere un adeguato periodo di test del Sistema e delle interfacce, solo al termine de quale il Sistri possa essere completamente avviato. Il triste esempio del “clic day”, da qualcuno prontamente ribattezzato “flop day”, non deve ripetersi se si vuole che il Sistema non perda la sua credibilità e il consenso da parte degli operatori.Infine è necessario verificare l’efficienza del Sistri sul piano strutturale, cioè se il sistema sia in grado si sopportare il carico di interrogazioni e traffico informatico ai quali sarà sottoposto al momento dell’avvio e a regime. Di conseguenza va mantenuta la calendarizzazione prevista dall’attuale decreto, volta a scaglionare l’obbligo di adeguarsi al Sistri da parte delle aziende in funzione delle dimensioni e delle caratteristiche delle aziende stesse. Mirko MuraroResponsabile Servizi Informatici Gruppo Ethan

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