Quando l’impianto fotovoltaico incide sulla rendita catastale

Le rendite catastali aumentano se gli impianti fotovoltaici installati superano i 3 kW di potenza. È quanto annunciato dall’Agenzia delle Entrate con una circolare: la rendita catastale salirebbe in base a quanto produce l’impianto a energia pulita, aumentando così il valore dell’immobile di proprietà e le relative tasse applicate in base alle rendite catastali.

Per la maggior parte dei cittadini, il problema non si pone: per gli impianti domestici, difficilmente si supera quella soglia di potenza. I più si accontentano di un impianto che faccia risparmiare un po’ sulla bolletta della luce, con impianti di modeste dimensioni.

Con i nuovi incentivi per investimenti sull’immobile volti al risparmio energetico, alcuni però potrebbero averci “preso la mano”, installando sistemi più potenti che aumentano la rendita catastale della casa di proprietà.

Cosa fare per restare in regola con il Catasto? Basta andare all’Agenzia delle Entrate e dichiarare, carte alla mano, di aver installato un impianto fotovoltaico di potenza superiore ai 3 kW.

I documenti da presentare si riferiranno sia all’impianto (preventivo, materiali utilizzati, potenza, ecc.) sia all’immobile di proprietà (rendita catastale, classe di appartenenza, posizione, ecc.).

La norma riguarda anche chi ha installato un impianto fotovoltaico dalla potenza tra i 3 e i 20 kW negli anni passati: anche qui sarà necessario dichiarare l’installazione all’Agenzia delle Entrate.

Il rincaro dipende dall’immobile: se la rendita catastale arriva a 1200 Euro, il rincaro delle tasse potrebbe arrivare a 250 Euro. Ovviamente, il rincaro e la rivalutazione delle rendite catastali variano caso per caso.

In alcuni casi, potrebbe essere necessario l’intervento di un esperto: sarà necessario verificare esattamente quanto il nuovo impianto aumenti il valore dell’immobile e spesso la procedura di valutazione non è così immediata.

Per avere certezze sulla nuova rendita catastale, fate riferimento a chi ha eseguito i lavori, oppure a un geometra che sappia stimare la struttura nel suo complesso.

La rivalutazione della rendita catastale presso gli uffici competenti va fatta prima di nuove imposte: in questo modo, saprete quanto pagare, ma anche a quanto rivendere il vostro appartamento.

Pagare più tasse significa anche avere un immobile di valore superiore rispetto al momento dell’acquisto: l’aumento della rendita catastale ha quindi anche dei vantaggi in termini di rendimento.

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